Laura, ch'io già cantai piangendo in rima,
Et finsi ancor, poetizzando, alloro,
Scesa è dal Ciel col suo pudico coro,
Dove virtù più che quaggiù si stima,
Per porvi di sua schiera in sulla cima,
Et prendere or con voi qualche ristoro,
Poiché vinto ha colui, che con stral d'oro
Ferir credette, et vincer lor da prima.
Tolte gli han l'arme et poste a una colonna,
Et trionfan di lui che nel suo regno
Solea de' Dei trionfare et di noi:
Et vien legato or nanzi alla mia donna
Pien d'ira, di vergogna, et di disdegno:
Piacciavi dunque accettarla tra voi.