Per gli occhi miei passò la morte al core,
Et da i begli occhi uscio
Virtù, che mi tien lieto nel dolore:
La gelosia, che del piacer si accese
Il dì, che io puosi me stesso in oblio,
Rinova nel mio cor l'antica pena;
Et da passate colpe sa dolerme;
Et con sì doppia forza al fin mi mena
La rimembranza delle amate offese,
Che fa dogliose le mie posse inferme,
Et di dolce paura un bel disio.
Né spero mai che Amore
Prenda pietà del lungo pianger mio.