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1390–1449

CCXVIII

Giusto de' Conti

Quand'io risguardo di Madonna el viso In cui il Maestro pose ogni misura Sol per mostrarci al mondo una figura, Simile a lui nel ciel da noi diviso,

I' mi rivolgo in mente gli occhi e 'l riso, Che farien giorno quando è notte oscura, E nel freddo giel fiori e verdura, E ritornare i fiumi al paradiso.

Allor ringratio ogni mio fato e stella, Perché mia ninfa in fonte o in caverna Non fu, non è, né mai sarà sembiante. Ma ben m'incresce, anzi mi dolio, d'ella,

Che tanta crudeltade in lei discerna, Che so può farmi, di suo servo, amante.

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