Dolce et suave, et fido mio sostegno,
Che vuoi tu dirmi? giacché sì sovente
Torni a vedermi: o misero dolente,
Vien questo da mercede, o da disdegno?
O caro di mia vita et ricco pegno,
Deh, qual pietà pur mi ti reca a mente?
Deh, perché omai per me quel non si sente,
Se io son di udir le tue parole degno.
Che giova, pur rasciughi gli occhi miei
Con le tue mani; e in mezo il sonno sola
Teco ti parli, et te consumi et piagni?
Poi che fra mille voci una parola,
Lasso, no intendo ben quanto vorrei;
Né perché stando meco pur ti lagni.