Silvia immortal, ben che da i lidi miei
Lontana il patrio fiume illustri e coli;
E ben che dentro a i gorghi atri letei
Ogni dolce memoria il tempo involi:
Pur con lo ingegno onde tant'alto voli
E con le vaghe forme e i lumi bei,
Dopo sì lungo varíar di soli,
Viva e presente nel mio cor tu sei.
E spesso in me la fantasia si desta,
Tal che al dì chiaro e ne la notte bruna
Te veggio, e il guardo a contemplar si arresta.
Né ben credendo ancor tanta fortuna
Palpito e grido: o l'alma Silvia è questa
O de le Grazie o de le Muse alcuna.