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1729–1799

XXXVII.

Giuseppe Parini

Viva, o Signor, viva in eterno, viva L'alta stirpe regal ch'ami e proteggi Per lei nel popol tuo stan le tue leggi, E il sacro foco sul tuo altar si avviva.

Pari al cedro, o Signor, pari all'oliva Lo scettro salutare onde ne reggi E fiorisca e si spanda e in novi seggi Germini altero ovunque il sole arriva.

Odi propizio. A te preghiam Signore Non per superbia no che al sol tuo fiato Va qual polvere vil dispersa a i venti: Ma per che il mondo al par di noi beato

De' beneficj tuoi provi il maggiore, E il santo nome tuo cantin le genti.

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