Viva, o Signor, viva in eterno, viva
L'alta stirpe regal ch'ami e proteggi
Per lei nel popol tuo stan le tue leggi,
E il sacro foco sul tuo altar si avviva.
Pari al cedro, o Signor, pari all'oliva
Lo scettro salutare onde ne reggi
E fiorisca e si spanda e in novi seggi
Germini altero ovunque il sole arriva.
Odi propizio. A te preghiam Signore
Non per superbia no che al sol tuo fiato
Va qual polvere vil dispersa a i venti:
Ma per che il mondo al par di noi beato
De' beneficj tuoi provi il maggiore,
E il santo nome tuo cantin le genti.