Non a voi sorde mura esposte al danno
E del tempo e de' casi ov'io già il piede
Libera posi, or dopo volto un anno
I giuramenti miei sacro e la fede:
A Dio ben sì che mai non pate inganno
Che nel profondo cor penetra e vede
E dovunque sieno in vario albergo e in panno
Le già devote a lui anime chiede.
Così la Vergin saggia. E dal bel velo
Le luci alzando a la sacr'ara fisse
Tutta nel volto fiammeggiò di zelo.
E allor l'Eterno in adamante scrisse
Il nobil detto che sembrò nel cielo
Novo d'astri fulgore a i guardi aprisse.