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1729–1799

XXXV.

Giuseppe Parini

Non a voi sorde mura esposte al danno E del tempo e de' casi ov'io già il piede Libera posi, or dopo volto un anno I giuramenti miei sacro e la fede:

A Dio ben sì che mai non pate inganno Che nel profondo cor penetra e vede E dovunque sieno in vario albergo e in panno Le già devote a lui anime chiede.

Così la Vergin saggia. E dal bel velo Le luci alzando a la sacr'ara fisse Tutta nel volto fiammeggiò di zelo. E allor l'Eterno in adamante scrisse

Il nobil detto che sembrò nel cielo Novo d'astri fulgore a i guardi aprisse.

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