Se di Bacco il liquor nel mio cervello
coll'ammirabil suo poter penètra,
ogni cura sen va noiosa e tetra;
già mi par d'esser ricco e d'esser bello:
e vo' cantando or questo carme or quello,
or sedendo su l'erba or s'una pietra,
e col pensier calco la terra e l'etra,
dominando il destin secondo e 'l fello.
Stia fra l'arme a pugliar pure il guerriere,
ch'io sol questo desio nel cor mi porto,
di contender tra 'l fiasco e tra 'l bicchiere.
Dammi una tazza pur, fanciullo accorto;
poichè, involto in un dolce almo piacere,
meglio è certo giacere ebbro che morto.