Skip to content
1729–1799

XXXIV

Giuseppe Parini

Se di Bacco il liquor nel mio cervello coll'ammirabil suo poter penètra, ogni cura sen va noiosa e tetra; già mi par d'esser ricco e d'esser bello:

e vo' cantando or questo carme or quello, or sedendo su l'erba or s'una pietra, e col pensier calco la terra e l'etra, dominando il destin secondo e 'l fello.

Stia fra l'arme a pugliar pure il guerriere, ch'io sol questo desio nel cor mi porto, di contender tra 'l fiasco e tra 'l bicchiere. Dammi una tazza pur, fanciullo accorto;

poichè, involto in un dolce almo piacere, meglio è certo giacere ebbro che morto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXXIV · Giuseppe Parini · Poetry Cove