Ardono, il giuro, al tuo divino aspetto
Alma Sposa di Giove anco i mortali:
Tai da le bianche braccia e dal bel petto
E da i grandi occhi tuoi partono strali:
E ben farsi oserìen a i numi eguali
Fuor dimostrando il lor celato affetto,
Se al fervido desìre il volo e l'ali
Non troncasser la tema ed il rispetto.
Issìon che nel cor la vìolenta
Fiamma non seppe contenere or giace
Sopra la rota e i voti altrui spaventa.
Ma se il caso di lui frena ogni audace,
Non è però che i pregi tuoi non senta
Più d'un'alma gentil che adora e tace.