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1729–1799

XXXI

Giuseppe Parini

Deposta un giorno l'orrida facella e quell'arco crudel che i petti schiaccia, prese Amore in ispalla una bisaccia e un pugnitoio in cambio di quadrella:

e posta sotto il giogo una vitella, o un giovenco che fosse, o due, li caccia per lo incolto terren con una faccia d'un villan che si stizza ed arrovella.

Quasi 'l bellico a' Numi si sconficca d'Amor ridendo, che l'aratro muove e la semenza per le zolle ficca; quand'e', rivolto al ciel grida: — Ser Giove,

o fa di messe questa terra ricca, o ch'io di nuovo ti converto in bove. —

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