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1729–1799

XXXI.

Giuseppe Parini

Volgi un momento sol, volgi un momento Clori divina sul mio stato acerbo L'onnipotente tuo occhio superbo, E calma in parte il mio crudel tormento:

E vedrai tosto, a quel girar, lo spento Estro avvivarsi; e quel che in mente io serbo Foco menar gran vampa; e acquistar nerbo L'ingegno per la doglia stanco e lento;

E qual torrente giù precipitarmi Dal labbro i versi; e al mio piè l'Astio nero Prosternarsi; e la Gloria incoronarmi; E la Terra devota al Tempio altero

Offerir del tuo Nume e bronzi e marmi, Dicendo: a te che ravvivasti Omero.

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XXXI. · Giuseppe Parini · Poetry Cove