Nè d'erba nè di rio vaghezza prende
il mio gregge svenuto, e si rimbosca;
e par che 'l suo pastor più non conosca,
tanto nè i cenni nè le grida intende.
Or su le balze perigliose ascende,
or entra in tana insidiosa e fosca;
e giurerei che più non riconosca
qual dell'erbette giova e quale offende.
Lasso! ben il diss'io quel dì, che alzarse
vidi l'infame strega alta sei spanne
da terra con le chiome orride e sparse,
ch'ella mandò fuor delle sozze canne
terribil voce; e allor la luna sparse
raggio di sangue in vêr le mie capanne.