Skip to content
1729–1799

XXVI.

Giuseppe Parini

Quell'io che già con lungo amaro carme Amor derisi, e il suo regno potente; E tutta osai chiamar l'Itala gente Col mio riso maligno ad ascoltarme;

Or sento anch'io sotto a le indomit'arme Tra la folla del popolo imminente Dietro a le rote del gran carro lente Dall'offeso tiranno strascinarme.

Ognun per osservar l'infame multa Preme urta e grida al suo propinquo: è quei; E il beffator comun beffa ed insulta. Io scornato abbassando gli occhi rei

Seguo il mio fato; e il fier nemico esulta. Imparate a deridere gli Dei.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXVI. · Giuseppe Parini · Poetry Cove