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1729–1799

XXV

Giuseppe Parini

Da questo cerchio, che sul lito io segno colla verga tremenda, e in cui ti metto, non partirti, o Damone, e tieni in petto le sillabe possenti ch'io t'insegno.

Ecco son già presenti, a un picciol segno della mia man, Tesifone ed Aletto, e d'Ecate triforme il vario aspetto, e gli altri numi dello stigio regno.

Ecco io gl'invoco: — O degli oscuri e bui fiumi d'Averno abitatrice schiera, Damone ascolta, o me in vece di lui. Fa, per la forza della mia preghiera,

che la donna, ch'un tempo amò costui, a poco a poco si distrugga e pèra.

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