Ah colui non amò; colui avversi
Ebbe i labbri al pensier; perfido inganno
Ordì colui che d'amoroso affanno
Parlò primiero a la sua donna in versi.
I carmi, o Nice, di lusinghe aspersi
Spesso imitano il ver, ma il ver non fanno.
Son arte i carmi; ed arte aver non sanno
Gli affetti che dal core escon diversi.
Un sospir chiuso a forza, uno agitato,
Un tronco favellare, un pertinace
Ora languido sguardo, ora infocato,
Questa è la lingua dell'amor verace:
A questa credi, a questa il core è nato;
E Febo pèra e il suo cantar fallace.