Qual cagion qual virtù qual foco innato,
Signore, è quel che la tua mente accende,
Quando ogni core a i versi tuoi beato,
Da i labbri tuoi meravigliando pende?
È spirito? È materia? È Dio che scende
L'una e l'altro agitando oltre l'usato?
Come l'Estro in te nasce; e come stende
In noi sue forze imperioso e grato?
Tu l'arcano ch'io cerco esponi al giorno:
E mentre il ver da le tue labbra espresso
Splenda di grazie e di bellezze adorno,
Crederò di veder lungo il Permesso,
Fra il coro de le Muse accolte intorno,
Parlar de le sue doti Apollo istesso.