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1729–1799

XVII.

Giuseppe Parini

Qual cagion qual virtù qual foco innato, Signore, è quel che la tua mente accende, Quando ogni core a i versi tuoi beato, Da i labbri tuoi meravigliando pende?

È spirito? È materia? È Dio che scende L'una e l'altro agitando oltre l'usato? Come l'Estro in te nasce; e come stende In noi sue forze imperioso e grato?

Tu l'arcano ch'io cerco esponi al giorno: E mentre il ver da le tue labbra espresso Splenda di grazie e di bellezze adorno, Crederò di veder lungo il Permesso,

Fra il coro de le Muse accolte intorno, Parlar de le sue doti Apollo istesso.

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