Qual fra quest'erme inculte orride rupi
Che han di nevi e di ghiaccio eterno manto,
Echeggiando per entro a gli antri cupi
S'ode accostar melodìoso pianto?
Ah! ti conosco al volto al plettro al canto,
Giovin di Tracia che il bel core occupi
Sol di tua doglia, e d'ammansare hai vanto
Gli uomini atroci e gli stess'orsi e i lupi.
Deh un momento ti arresta; e il caro oggetto
Come perdesti, e gl'infortunj tuoi
Canta; e ne inonda di pietade il petto.
Quì Baccanti non son; ma Ninfe a cui
L'alma è gentile: e più d'ogni altro affetto
È dolce il palpitare a i casi altrui.