Ecco Bromio, pastori, ecco Lieo
col tirso in mano e co' fanciulli accanto:
udite il suon medesmo, udite il canto
col qual già in Tebe il grande ingresso ei feo.
Ecco Sileno, che di vin s'empieo
l'irsuta barba e 'l setoloso manto,
e percotendo va di tanto in tanto
l'asin che sol di sua vecchiezza è reo.
Tirsi, quel bel monton che t'addit'io
presso quell'elce, con un colpo atterra,
indi sacralo allegro al grasso Dio;
e tu, Damon, che se' robusto, afferra
Sileno e l'asinel pigro e restìo;
che va 'l cavallo e 'l cavaliere a terra.