Su queste pallid'ossa, e già da cento
anni sepolte in quest'oscuro avello,
qual già lusse color vermiglio e bello,
ch'or sciolto in polve se ne porta il vento?
Qui, superbe fanciulle, il guardo intento
fisate, a rimirar l'aspro flagello
che fa 'l Tempo e la Parca intorno a quello
splendor, cui tanto commendar vi sento.
Ecco i candidi avori, ecco le rose
che sì pregiano in voi gli stolti amanti,
misero avanzo di beltà famose.
Anzi quaggiù voi vi specchiate innanti,
folli, cui 'l vero un cieco Amor nascose,
quel che riman di tanti pregi e tanti.