Skip to content
1729–1799

XLII.

Giuseppe Parini

Predàro i Filistei l'Arca di Dio Tacquero i canti e l'arpe de' Leviti E il Sacerdote innanzi a Dagon rio Fu costretto a celar gli antiqui riti.

Ma al fin di Terebinto in sul pendio Vinse Davidde; e stimolò gli arditi: E il popol sorse; e gli empj al suol natio Fe' dell'orgoglio lor andar pentiti.

Or Dio lodiamo. Il Tabernacol Santo, E l'arca è salva; e si propone il Tempio Che di Gerusalem fia gloria e vanto. Ma splendan la giustizia e il retto esempio

Tal che Israel non torni a novo pianto A novella rapina e a novo scempio.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.