Endecasillabi, cui porgerete
col vostro tenero suono conforto?
Al mio certissimo Manzon, che smorto
mirate e languido gir presso a Lete.
Su, richiamatelo; su, lo scuotete,
prima che l'abbiano le cure assorto!
Questi è quel giovane saggio ed accorto,
che delle lettere giunge alle mete.
Alla sua cetera vid'io sovente
tendere i satiri l'orecchie acute
e le selvatiche vergini attente.
Endecasillabi, dunque le argute
corde svegliategli, se di repente
cose udir piàcevi dal ciel venute.