O Sonno placido che, con liev'orme,
vai per le tenebre movendo l'ali,
e intorno ai miseri lassi mortali
giri coll'agili tue varie forme;
là dove Fillide secura dorme
stesa su candidi molli guanciali
vanne, e un'immagine carca di mali
in mente pignile trista e deforme.
Tanto a me simili quell'ombre inventa
e al color pallido che in me si spande,
ch'ella, destandosi, pietà ne senta.
Se tu concedimi favor sì grande,
con man vo porgerti tacita e lenta
due di papaveri fresche ghirlande.