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1729–1799

XLI.

Giuseppe Parini

Rapì de' versi miei picciol libretto Amor non sazio mai di furti e prede; E me schernendo a seguitarlo inetto Fuggissi a volo; e a Citerea lo diede.

E disse: o Madre a te sia il dono accetto, Ben che non molta in questi carmi ho fede: Se non mentisce del cantor l'aspetto E l'usurpata chioma e il debil piede.

E tu ben sai che la tua bella face Tardo inspirò di poesia furore Di Teo sol tanto al vecchiarel vivace. Rise la Dea: di vago almo colore

Si tinse; e replicò: tutto a me piace Quel che mi vien da le tue mani Amore.

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XLI. · Giuseppe Parini · Poetry Cove