Fingi un'ara, o Pittor. Viva e festosa
Fiamma sopra di lei s'innalzi e strida:
E l'un dell'altro degni e Sposo e Sposa
Quì congiungan le palme: e il Genio arrida.
Sorga Imeneo tra loro; e giglio e rosa
Cinga loro a le chiome. Amor si assida
Su la faretra dove l'arco ei posa;
E i bei nomi col dardo all'ara incida.
Due belle Madri al fin, colme di pura
Gioia, stringansi a gara il petto anelo,
Benedicendo lor passata cura.
E non venal Cantor sciolga suo zelo
A lieti annunci per l'età ventura:
E tuoni a manca in testimonio il Cielo.