Fra gl'impeti d'Amore e di Fortuna,
or da quella balzato, or da quest'onda,
non ch'io mai giunga ad afferrar la sponda,
pur non veggio un chiaror di speme alcuna.
Ma irato maggiormente il ciel s'imbruna
e la tempesta sovra me più inonda;
sicch'io non trovo parte ove m'asconda
dal gran furor che intorno a me s'aduna.
S'i' n'esco mai, di Libertate al tempio
le rotte spoglie vo' sacrare, e voglio
ch'elle ad ogni mortal servan d'esempio:
e s'alcuno fia poi di tanto orgoglio
che si fidi ad un mar sì crudo ed empio,
deh sommergasi, o rompa in uno scoglio!