Mentre fra le pompose urne e i trofei
Figlio, t'aggiri onde va il Tebro altero
L'ombre forse vedrai de gli avi miei
Ch'ebber quì primi gradi o sommo impero.
Ah! se ammirando i tuoi costumi bei
Di te mai chiede od Alessandro o Piero,
Non celar la mia gloria; e dì che sei
Nato di me lor sangue in suol straniero.
E dì ch'io non raccolsi altro che i danni
Di loro alta fortuna ond'ebbi assorto
In fiere soglie il cor molti e molt'anni:
Ma che al fin dal tuo amor giudata in porto
Io vivo; e dolce ho de i passati affanni
Sol ne la tua virtù premio e conforto.