La Verginella che dal Ciel condotta
Fuggissi al monte a viver casto e pio,
Non di cantici ognor l'ermo pendìo
O di sospiri de' sonar la grotta:
Ma quando il sol più scalda e quando annotta
A lavorar suo campicello uscìo;
E non mai di sé grave al suol natìo
A ben orare e a bene oprar fu dotta:
E poi de' poverelli asciugò il pianto
Con acqua e pane, e li raccolse al seno
Utile a gli altri, e al suo Signor più cara.
Popol che a lei consagri incenso e canto,
Fa che gl'inni e l'odor soli non sièno;
Ma ad imitar le sue bell'opre impara.