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1729–1799

XCIV

Giuseppe Parini

Sien lodi al ciel, che nell'età senile udir mi fa per queste piagge amene uno sì tenero canto e sì gentile! O quai candidi cigni, o quai sirene

s'ascoltâro ne' fiumi oppur nel mare cantar tai versi con sì dolci vene? Dovresti pur le glauche luci alzare, o Nereo, padre delle limpid'onde,

e ben superbo di tai carmi andare. Deh chi mi presta un'onorata fronde ond'io cinga le chiome ai pescatori in cui tal spirto il santo Apollo infonde?

Felici voi, che i vostri lieti amori vedransi scritti per gli scogli, e d'alga orneragli ogni ninfa, e di bei fiori! E i pescator mirando a quanto salga

anche in povero lito il canto e i versi: — Qui scrisse Alceo, — diranno, — e qui Nilalga. —

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