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1729–1799

LXXXVII

Giuseppe Parini

Masin, cotesto tuo calonacaccio che ruba i versi e l'opere stampate, poi dice ch'egli stesso le ha inventate, bench'ei di poetar non ne sa straccio;

oh! va, digli ch'egli è un bell'asinaccio, vestito delle pelli che ha rubate; ma che tu lo conosci alle ragliate: oh! va, digliene pure in sul mostaccio!

Digli ch'e' vada tra la gente sciocca a fare il dotto, e colla cera brusca nomi ed aggiunti, satire gli scocca! Ma no, ch'ogn'altro pregio un solo offusca:

dàgli soltanto il titol che gli tocca. Sa' tu quel ch'e' vuol dire in lingua etrusca? Va, leggila la Crusca, e troverai che, in buona locuzione,

calonaco vuol dir propio. . . . . . .

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LXXXVII · Giuseppe Parini · Poetry Cove