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1729–1799

LXXXVI

Giuseppe Parini

Sì vivi pur così . . . . . . . vecchia, con questi tuoi . . . . . . . . . . sciocchi. Sì, nelle sceleraggini, sì, invecchia, ove tu fai cotenna e ti balocchi.

Mi poss'esser tagliato via un'orecchia, e cavati di testa ambedue gli occhi, e gelosia mi punge o mi morsecchia o mi trapassa il cor con degli stocchi.

Mi vergogno del ben che t'ho voluto, e, s'io ne sento una favilla in petto, poss'io essere un gran . . . . . . . . . . . S' tu mai pigli marito, io gli prometto

che in men d'un mese, sia pur egli astuto, a portare il cimier sarà costretto. E finalmente aspetto di vederti venir fuor del bordello

in mezzo alla sbirraglia ed al bargello con al collo il cartello e la mitera in capo in sur un miccio, e 'l boia dreto a dartene un carpiccio.

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