O monachine mie, questa fanciulla
è una fanciulla tutta bella e buona;
bella e diritta della sua persona,
che, come a donna, non le manca nulla.
Ella poppava quand'ell'era in culla;
poi, per forza di Cerere e Pomona,
è venuta una bella pollastrona
che finor dette al mondo erba trastulla.
Ella ha poi un cervel non dal suo sesso,
chè mai non fece una minchioneria,
se a sorte mai non la facesse adesso.
Ella è inoltre così divota e pia
ch'ella, sera e mattina, dice spesso
il paternostro e l'avemmaria.
In fine ella sarìa,
se Iddio daralle grazia ch'ella viva,
proprio il caso per la contemplativa;
e per la vita attiva,
poichè a far berricuocoli e ciambelle
non c'è un paio di man come son quelle.
Ei bisogna vedelle;
ch'io vi so dir che non varrìa danaio
appetto a lei il miglior ciambellaio
o berricuocolaio:
e s'ella vale un mezzo mondo a falle,
ne val più di millanta a manucalle.