Andate alla malora, andate, andate,
e non mi state a rompere i . . . . . . . . .
Io non vo' più sentir queste sonate.
Che vestizioni, che professioni?
Doh maladette usanze indiavolate!
Possibil che dottor non s'incoroni,
non si faccia una monaca o un frate,
senza i sonetti, senza le canzoni?
Che debb'io dire? che costei le spalle
ardita volge ai tre nemici armati,
ch'alla cella sen va per dritto calle!
Ch'amor disperasi, e gl'innamorati?...
E dàlle e dàlle e dàlle e dàlle e dàlle,
con questi cavolacci riscaldati!