Voi me ne avete fatti tanti e tanti
di questi vostri attacci arcipoltroni,
che se tornate a rompermi i. . . . . . . .
vi tratterò da birbe e da furfanti.
Voi siete una tormaccia di pedanti,
che non volete intender le ragioni;
e perchè fate i saggi e i dottoroni
stimate gli altri goffi ed ignoranti.
Che c'è egli drento in que' vostri libracci
a non volere che sien letti mai
quando voi nol volete, ignorantacci?
Il diavol, credo, che vi salti omai
su que' vostri muffati granellacci,
e vi faccia gridare: — Ahi ahi ahi ahi! —