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1729–1799

LXXVIII

Giuseppe Parini

Se scorto pria t'avessi, o d'una gogna degno, dell'altrui opre usurpatore, io t'are' fatto tanto disonore, che ne saresti morto di vergogna.

Oh! va, cacciati adesso entro una fogna, se tu non vuoi provar di che tenore sia la mia penna, quand'ell'è in furore, bue, piluccone, asinaccio, carogna.

Io non so chi mi tien, corpo di. . . . . . ch'io non ti sforzi or ora a dispogliarti di tutto quanto ha' tu del fatto mio; e ch'io non pongami a perseguitarti,

con verseggiar sì attossicato e rio che di tua man tu vada ad impiccarti.

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LXXVIII · Giuseppe Parini · Poetry Cove