Molti somari ho scritto in una lista,
che pretendon saper di poesia,
e ne san tanto quanto un ateista
ne può sapere di teologia.
Se t'incontran talotta per la via,
tosto di non vederti fanno vista;
e pur se chiedi lor Dante chi sia,
dicon che Dante gli era un secentista.
Ti citano il rimario del Ruscelli,
come farebbe un turco l'Alcorano,
e ne san quanto i gufi e i falimbelli.
E, se ti leggono un sonetto strano,
si van ringalluzzando, e si fan belli,
e dicon ch'è di stile alto e sovrano.
Or questa lista in mano
io dòtti, o Nume che in Parnaso imperi,
acciocchè gli conoschi questi Seri
fuor dei poeti veri;
e tu, Pegaso, se ti montan suso,
rompi pur loro con un calcio il muso.