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1729–1799

LXXIV

Giuseppe Parini

Molti somari ho scritto in una lista, che pretendon saper di poesia, e ne san tanto quanto un ateista ne può sapere di teologia.

Se t'incontran talotta per la via, tosto di non vederti fanno vista; e pur se chiedi lor Dante chi sia, dicon che Dante gli era un secentista.

Ti citano il rimario del Ruscelli, come farebbe un turco l'Alcorano, e ne san quanto i gufi e i falimbelli. E, se ti leggono un sonetto strano,

si van ringalluzzando, e si fan belli, e dicon ch'è di stile alto e sovrano. Or questa lista in mano io dòtti, o Nume che in Parnaso imperi,

acciocchè gli conoschi questi Seri fuor dei poeti veri; e tu, Pegaso, se ti montan suso, rompi pur loro con un calcio il muso.

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