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1729–1799

LXXII

Giuseppe Parini

Da un tal che pare una mummia d'Egitto, ma più fiero dei draghi e i coccodrilli, che va via per istrada ritto ritto sì che pare appuntato sugli spilli,

deh! guardatevi, o genti, chè 'l suo vitto è di quel dei legati e de' pupilli: e non va poi nell'operar sì dritto, ma è pien d'invenzioni e di cavilli.

Ei non istima coscienza un'acca, e pur ch'egli arricchisca la sua schiatta, cerca render l'altrui povera e fiacca. Ei mi s'appicca come una mignatta,

e dal mio sangue mai non si distacca s'io v'adoprassi l'ugne d'una gatta. Per me la cosa è fatta. Se mai non viene un diavol che lo grappe

direttamente in mezzo delle chiappe, sicch'egli non iscappe, e dar gli faccia un maledetto crollo, finchè si rompa un dì l'osso del collo.

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