Da un tal che pare una mummia d'Egitto,
ma più fiero dei draghi e i coccodrilli,
che va via per istrada ritto ritto
sì che pare appuntato sugli spilli,
deh! guardatevi, o genti, chè 'l suo vitto
è di quel dei legati e de' pupilli:
e non va poi nell'operar sì dritto,
ma è pien d'invenzioni e di cavilli.
Ei non istima coscienza un'acca,
e pur ch'egli arricchisca la sua schiatta,
cerca render l'altrui povera e fiacca.
Ei mi s'appicca come una mignatta,
e dal mio sangue mai non si distacca
s'io v'adoprassi l'ugne d'una gatta.
Per me la cosa è fatta.
Se mai non viene un diavol che lo grappe
direttamente in mezzo delle chiappe,
sicch'egli non iscappe,
e dar gli faccia un maledetto crollo,
finchè si rompa un dì l'osso del collo.