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1729–1799

LXVII

Giuseppe Parini

Ho visto i geroglifici d'Egitto la sfinge e l'arsmagna ed il caosse, che tutt'infuriati in un conflitto si davan delle sudice percosse.

Chi sosteneva che 'l presente scritto contien drento i giudizi di Minosse, e chi diceva che propio descritto il lapis filosofico ci fosse.

Facevano un rumore, un chiasso, un frullo, battendosi gli scudi e le loriche, ch'egli era proprio a vedergli un trastullo. A soccorrere ognun le parti amiche

son corsi i libri di Raimondo Lullo e le iscrizioni e le medaglie antiche; colle sciocche e mendiche carte di tali che l'antiquario fanno,

e interpretan le cose che non sanno. E armate ancor vi vanno tutte unite le mummie in un museo e la romana guglia e 'l culiseo,

con dietro un gran corteo di tumuli, obelischi, archi e colonne e simulacri d'uomini e di donne coll'armi e colle gonne.

Ma poichè disputato ebbono un pezzo, non trovando a capir nè via nè mezzo, conchiusono al da sezzo ch'è d'uopo, per capir opra sì bella,

che cavinsi all'autore le cervella.

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