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1729–1799

LXV

Giuseppe Parini

O anima bizzarra del Burchiello, che componesti tante belle cose, sicchè s'odono ancora in versi e in prose l'eccelse lodi del tuo gran cervello,

deh! volgi da quel seggio aurato e bello, ove siedi coll'altre alme famose, volgi, dico, le due luci amorose a questo nostro poeta novello.

Guatalo bene; e quando che la zanna della Morte il rapisce al vulgo ignaro, gli darai la man ritta in sulla scranna. O per mostrare a certe genti strambe

quanto lo stimi e quanto l'abbi caro, ti starà bene in mezzo delle gambe.

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