Perchè sono un fanciullo, un garzoncello,
volete dir ch'io sono un ignorante?
Oh! guata conseguenza da pedante,
che sopra la berretta abbia 'l cervello.
Dove avete studiato? in un tinello,
in una galeazza di levante,
voi che fate di Pindo l'amostante,
e non ne siete pur fante o bidello?
Voi misurate a canna le persone.
Se la barba per voi forma il sapiente,
chi sarà più sapiente d'un caprone?
Io vi concedo che non so niente;
ma benchè siate così gran barbone,
voi non siete, alla fe', troppo valente.
E benchè poi la gente
vi stimi un bacalar di gran scienza,
tra l'essere e 'l parer c'è differenza.
Direte: — Conoscenza
non hai di me. — Ma piano, andate adagio,
ch'anch'io so bene a quanti dì è san Biagio.
Ma poi ch'io non ho agio,
non vo' stare a dir cosa che v'annoi;
chè quel prete il fe' già ne' versi suoi.
O Nanni, io l'ho con voi;
che non credeste che 'l mio gran furore
fosse tutto rivolto al correttore.
Voi siete il protettore,
ch'avete tolto senza alcun motivo
a difendere un bufol vero e vivo.
Or non abbiate a schivo
ch'io v'abbia detto quel che vi si deve.
Qual asin dà in parete, tal riceve.