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1729–1799

LA PRIMAVERA

Giuseppe Parini

La vaga Primavera Ecco che a noi sen viene; E sparge le serene Aure di molli odori.

L'erbe novelle e i fiori Ornano il colle e il prato. Torna a veder l'amato Nido la rondinella.

E torna la sorella Di lei a i pianti gravi: E tornano a i soavi Baci le tortorelle.

Escon le pecorelle Del lor soggiorno odioso; E cercan l'odoroso Timo di balza in balza.

La pastorella scalza Ne vien con esse a paro; Ne vien cantando il caro Nome del suo pastore.

Ed ei, seguendo Amore, Volge ove il canto sente; E coglie la innocente Ninfa sul fresco rio.

Oggi del suo desìo Amore infiamma il mondo: Amore il suo giocondo Senso a le cose inspira.

Sola il dolor non mira Clori del suo fedele: E sol quella crudele Anima non sospira.

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