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1729–1799

III

Giuseppe Parini

Il dì che nacque la mia Donna al mondo, dal lavoro immortal stupida sorse la Madre delle cose, e 'l guardo torse a mirar lo spettacolo giocondo.

Indi, volgendo il grave ciglio a tondo, fisò le luci nell'età trascorse: di poi, sorpresa e di sè stessa in forse, fin del suo centro le calò nel fondo.

Poi disse: — E qual sì nobile fattura dell'antiche bellezze e delle nove gl'illustri pregi alteramente oscura? E di qual parte sì gran Donna move,

che coll'alta beltà vince Natura? Se nel Ciel non è fatta, i' non so dove. —

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