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1729–1799

II.

Giuseppe Parini

Vanne, o Vergin felice, entro al romito Albergo: ivi Umiltade al fianco tieni Che la rara Concordia unita meni E il bel Silenzio che sul labbro ha il dito.

Vedrai nel limitar sedersi ardito Amor, superbo de' feriti seni, E Invidia tinta d'orridi veleni E quel di risse eccitator Garrito.

Tu volgi il guardo in lor nubilo e parco, Qual vincitor che su i vinti rubelli Torvo sen passa e di lor spoglie carco: Ma guardati da Amor: co' suoi quadrelli

Aspetteratti insidíoso al varco Fra gli oziosi e striduli cancelli.

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