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1809–1850

LA GUIGLIOTTINA A VAPORE

Giuseppe Giusti

Hanno fatto nella China una macchina a vapore per mandar la guigliottina: questa macchina in tre ore

fa la testa a centomila messi in fila. L'istrumento ha fatto chiasso, e quei preti han presagito

che il paese passo passo sarà presto incivilito: rimarrà come un babbeo l'Europeo.

L'Imperante è un uomo onesto, un po' duro, un po' tirato, un po' ciuco, ma del resto ama i sudditi e lo Stato,

e protegge i bell'ingegni de' suoi regni. V'era un popolo ribelle che pagava a malincuore

i catasti e le gabelle: il benigno imperatore ha provato in quel paese quest'arnese.

La virtù dell'istrumento ha fruttato una pensione a quel boia di talento col brevetto d'invenzione,

e l'ha fatto mandarino di Pekino. Grida un frate: Oh bella cosa! gli va dato anche il battesimo.

Ah perché (dice al Canosa un Tiberio in diciottesimo) questo genio non m'è nato nel Ducato!

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