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1809–1850

LA CHIOCCIOLA

Giuseppe Giusti

Viva la chiocciola, viva una bestia che unisce il merito alla modestia.

Essa all'astronomo e all'architetto forse nell'animo destò il concetto

del cannocchiale e delle scale: viva la Chiocciola, caro animale.

Contenta ai comodi che Dio le fece, può dirsi il Diogene della sua spece.

Per prender aria non passa l'uscio; nelle abitudini del proprio guscio

sta persuasa, e non intasa: viva la Chiocciola, bestia da casa.

Di cibi estranei acre prurito svegli uno stomaco senza appetito:

essa sentendosi bene in arnese, ha gusto a rodere del suo paese

tranquillamente l'erba nascente: viva la Chiocciola, bestia astinente.

Nessun procedere sa colle buone, e più d'un asino fa da leone.

Essa al contrario, bestia com'è, tira a proposito le corna a sé;

non fa l'audace, ma frigge e tace: viva la Chiocciola, bestia di pace.

Natura, varia ne' suoi portenti, la privilegia sopra i viventi,

perché (carnefici, sentite questa) le fa rinascere perfin la testa:

cosa mirabile, ma indubitabile: viva la Chiocciola, bestia invidiabile.

Gufi dottissimi che predicate e al vostro simile nulla insegnate;

e voi, girovaghi, ghiotti, scapati, padroni idrofobi, servì arrembati,

prego a cantare l'intercalare: viva la Chiocciola, bestia esemplare.

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LA CHIOCCIOLA · Giuseppe Giusti · Poetry Cove