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1809–1850

IO RIDO DELL'INVERNO E ME LA SPASSO

Giuseppe Giusti

Io rido dell'inverno e me la spasso fra quattro mura lietissimamente; serbo le scarpe a quando si risente da sei mesi di sonno il ghiro e il tasso.

Di qui se il mondo tace o fa fracasso non ne domando e non ne so niente e non odo le ciarle della gente e non veggo le birbe andare a spasso.

Qui per lo più mi tengon compagnia, or l'una, or l'altra, e qualche volta entrambe, la poesia e la poltroneria. E qui m'accadon cose amene e strambe

come di non saper se tuttavia e' ci stanno i Tedeschi infra le gambe.

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