Io rido dell'inverno e me la spasso
fra quattro mura lietissimamente;
serbo le scarpe a quando si risente
da sei mesi di sonno il ghiro e il tasso.
Di qui se il mondo tace o fa fracasso
non ne domando e non ne so niente
e non odo le ciarle della gente
e non veggo le birbe andare a spasso.
Qui per lo più mi tengon compagnia,
or l'una, or l'altra, e qualche volta entrambe,
la poesia e la poltroneria.
E qui m'accadon cose amene e strambe
come di non saper se tuttavia
e' ci stanno i Tedeschi infra le gambe.