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1809–1850

«IO PER L'ITALIA...»

Giuseppe Giusti

Io per l'Italia mi fo squartare: la vo' redimere, la vo' salvare.

L'avere e l'essere nessun risparmi. Sorgete, o popoli! All'armi! all'armi!

Quanto a proteggere l'ordine interno, quanto all'infamie qui del Governo,

poter di Dio! Ci penso io, e ho l'occhio desto. Andate, io resto

giusto per questo. Che salvatore! Che redentore! Che largità!

Viva l'Italia, la libertà! Bravo bravissimo per verità.

Che tolleranza! Che fratellanza! Che carità! Viva l'Italia,

la libertà. Ah! che schiettezza, che onoratezza, che verità!

Ma che piacere ma che maniere, che civiltà! Oh! che talento,

oh! che portento, che venustà! Che valentuomo, che perla d'omo,

che dignità! Viva l'Italia, la libertà. Bravo bravissimo

per verità.

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