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1809–1850

FELICE TE...

Giuseppe Giusti

Felice te, che nella tua carriera t'avvenne di chiappar la via più trita, e ti s'affà la scesa e la salita, e sei omo da bosco e da riviera!

Stamani a Corte, al Circolo stasera, domattina a braccetto a un Gesuita, poi, ricalcando l'orme della vita, doman l'altro daccapo, al sicutera.

Che se codesta eterna giravolta a chi sogna Plutarco e i vecchi esempi il delicato stomaco rivolta; va' pure innanzi e lascia dir gli scempi,

ché tra la gente arguta e disinvolta questo si chiama accomodarsi ai tempi.

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