Signor Consigliere,
ci faccia il piacere
di dire al Padrone
che il mondo ha ragione
d'andar come va.
Dirà: — Padron mio,
la mano di Dio
gli ha dato l'andare;
di farlo fermare
maniera non v'ha.
Se il volo si tarpa
calando la scarpa
a ruota nostrale,
che ratta sull'ale
precipita in giù,
la ruota del mondo
andrà fino in fondo;
né un moto s'arresta
(stiam lì colla testa)
che vien di lassù.
Per tutto si vede
che il carro procede,
con dietro una calca
che seco travalca
con libero piè:
e mentre cammina,
con sorda rapina
i gretti, i poltroni,
i servi, i padroni,
travolge con sé.
Tra i re del paese
qualcuno l'intese
e a dirla tal quale,
più bene che male
n'ottenne fin qui.
Slentando la briglia,
tornò di famiglia;
temeva in quel passo
di scendere in basso,
e invece salì.
Giudizio, Messere!
Facendo il cocchiere
in urto alla ruota,
si va nella mota,
credetelo a me.
Pensando a un ripiego,
io salvo l'impiego;
e voi (dando retta),
rivista e corretta,
la paga di Re.