Per poco accanto a te, quasi smarrito
della dolcezza, il cor quietò le piume:
per poco, ahimè! rapito
de' tuoi begli occhi nel soave lume,
sentii lieve ogni pena
farsi, e l'anima mia tornar serena.
Quanti dolci pensieri i baci tuoi
valsero, o mia diletta, a suscitarmi!
E quante volte poi
tornai tacito a piangere e lagnarmi
dal dì che mi fu tolto
tornar di nuovo al desiato volto!
Ma se il destino a me sempre nemico
da te, mia cara, a un tratto mi divise,
al tuo lontano amico
a cui privo di te più non sorrise
la vita sconsolata,
vengano i tuoi pensieri, o donna amata.
Ad incontrarli tenderò le braccia,
come a messaggi di novelle liete;
e per la stessa traccia
rivoleranno a te le mie segrete
speranze, i miei desiri,
e voti e baci e lacrime e sospiri.
Oh sento sempre il tuo tenero amplesso,
sento una voce che mi fa beato!
Giacer mi sembra adesso
col capo sul tuo seno, abbandonato
in dolce atto d'amore,
suggendo i labbri tuoi com'ape un fiore.
Da quell'ora la mente desiosa
sempre d'intorno a te vaneggia ed erra,
ah! più leggiadra cosa
e più cara di te non spero in terra
di ritrovar più mai:
coi primi baci il cor teco lasciai.