Verso le tre mi son sentito male,
e dopo avere un pezzo sospirato,
là dalle quattro, il ragazzo ho mandato
a prendere il mio medico usuale.
Bisogna dir che fosse per le scale
a recarmi soccorso incamminato,
ché subito il ragazzo è ritornato
portandomi il dottore al capezzale.
Con moltissimo amore egli s'è messo
a tastar le tonsille addolorate,
e dice che non c'è nulla di fesso.
Nota, il dottore che me l'ha tastate,
era un buon semolino, un bravo lesso,
e un bel piatto di pere giulebbate.